I Territori UNESCO

Patrimonio dell’Umanità: paesaggi vitivinicoli unici al mondo

Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: un patrimonio da custodire

Nel 2015, i territori di Langhe, Roero e Monferrato sono stati ufficialmente riconosciuti Patrimonio dell’Umanità UNESCO, un riconoscimento prestigioso che premia non solo il paesaggio mozzafiato, ma anche la profonda connessione tra uomo, natura e tradizione agricola.

Queste colline piemontesi, modellate da secoli di coltivazione della vite, raccontano una storia di passione, fatica e rispetto per l’ambiente. Le geometrie dei vigneti, le antiche cascine, le cantine storiche e i piccoli borghi che punteggiano il territorio rappresentano un patrimonio culturale e rurale unico al mondo.

Il riconoscimento dell’UNESCO valorizza la tradizione vitivinicola di queste zone, che da generazioni produce vini di eccellenza come il Barolo, il Barbaresco, il Roero e l’Arneis, veri e propri simboli del Made in Italy nel mondo.

Visitare questi luoghi significa immergersi in un paesaggio autentico, vivere un’esperienza enogastronomica profonda e scoprire l’anima vera del Piemonte.

Le sei aree riconosciute

  • Langa del Barolo: dove nasce uno dei vini più celebri al mondo, il Barolo, coltivato su colline soleggiate e affollate di vitigni storici.
  • Colline del Barbaresco: vigneti di Nebbiolo che danno vita al Barbaresco, immersi in borghi come Barbaresco e Neive.
  • Castello di Grinzane Cavour: simbolo storico e culturale del patrimonio vitivinicolo, oggi sede dell’Enoteca Regionale.
  • Nizza Monferrato e il Barbera: zona capitale del vitigno Barbera con città medievali e paesaggi ricchi di tradizione viticola.
  • Canelli e l’Asti Spumante: le terre del Moscato Bianco e delle suggestive “cattedrali sotterranee” dei vini spumanti.
  • Il Roero: colline sabbiose, biodiversità, sentieri e il vitigno Arneis che racconta un’identità unica.